Piena di Grazia


In occasione del centenario delle apparizioni di Fatima, Corpus Hominis dedica alla figura della madonna la serata di venerdì 12 maggio presso l’Auditorium Capretti (ore 20.30) con la presentazione del film Piena di Grazia.

Palestina, 43 D.C: a dieci anni di distanza dalla crocifissione e resurrezione di Cristo, Pietro è indeciso su quale direzione prendere e in che modo iniziare il compito che gli ha affidato il Signore nella diffusione della Buona Novella. In preda ai dubbi dettati dalle eterogenee interpretazioni date alla vita di Cristo, si reca così da Maria di Nazareth per cercare conforto. A contatto con la sua Grazia ritrova la fiducia necessaria a intraprendere l’importante compito che gli è stato assegnato.

Se è vero che la storia del cinema è piena di titoli dedicati alla figura di Cristo e anche a quelle di chi ne ha incrociato il sacro percorso, è altrettanto vero che nessuno si era fin qui mai interessato a rappresentare il periodo immediatamente successivo alla Sua dipartita terrena, quello che traccia la linea di continuità tra la Sua esemplare esistenza e la diffusione del Suo insegnamento. Un momento fondamentale della storia dell’umanità poiché segna la nascita della Chiesa e che il regista statunitense Andrew Hyatt sceglie di condensare nel lungo quanto intenso ultimo incontro tra Pietro e Maria, ovvero tra il primo dei suoi apostoli e la Vergine Madre.

Così Maria, Madre di Gesù, il cinema non l’aveva ancora vista. Senza Bambino, senza l’ombra lunga della Croce a oscurarle il capo e le lacrime, senza le altre tracce dell’iconografia più consumata.

È avanti con gli anni ma ancora giovine la Madonna raccontata in Piena di Grazia (regìa di Andrew Hyatt, trentaquattrenne del Colorado dall’esperienza essenziale (due film girati finora, l’horror The Frozen nel 2012 e il thriller psicologico The Last Night nel 2013) e qua protagonista di una intuizione originale: quella di trasferire sullo schermo gli ultimi giorni della vita di Maria (l’attrice algerina Bahia Haifi) che lentamente si spegne come le candele che la illuminano nell’oscurità, tremule e fioche. Giorni difficili, non solo per la morte che s’avvicina e che peraltro lei aspetta con serenità celeste, si direbbe con speranza quando dice “il mio tempo sta per arrivare”; ma anche e soprattutto per l’arrivo al suo capezzale di Pietro l’Apostolo (Noam Jenkins), in nome degli altri apostoli e di tutti i cristiani consapevoli, macerati nei dubbi corrosivi sull’interpretazione della Dottrina.

Il film è presentato da don Claudio Zanardini, interverrà Barbara Chiodi direttrice di Brevivet a testimonianza dei numerosi pellegrinaggi mariani avvenuti in questi anni e organizzati dall’agenzia.

L’entrata è gratuita.

Auditorium Capretti, via Piamarta

Brescia

www.youtube.com/watch?v=tGY1IgDurK0

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